Quanto spesso non facciamo qualcosa che desideriamo perché bloccati dalla paura? Ciascuno di noi ha, almeno una volta, vissuto l’esperienza di essere frenat* dal raggiungere un obiettivo o uno scatto di crescita personale per il timore che qualcosa di negativo potesse accadere. E così abbiamo rinunciato a quel progetto, a quell’esperienza, in qualche modo a una parte di noi. Che alternativa abbiamo a tutto ciò? Come possiamo affrontare le nostre paure così da non avere rimpianti?
Ve lo racconto attraverso la testimonianza di A., ragazza coraggiosa che ha deciso di vivere da sola in mezzo alle montagne.
- Che cosa ti ha spinto verso questa scelta coraggiosa?
Da un lato mi ha spinto un desiderio che ho sempre avuto. Quando ero piccola, vivevo in un villaggio in Romania in una casa di campagna. Il contatto con la natura mi è sempre piaciuto e quando sono venuta a Schio, in Italia, ho iniziato a sentirne la mancanza. Ci sono delle montagne attorno alla cittadina che offrono paesaggi bellissimi. Ho iniziato a desiderare di vivere in una di quelle casette in mezzo al bosco. Poi però ho iniziato ad avere paura di vivere così isolata ed ho iniziato a pensare “E se mi succedesse qualcosa?”. Ad un certo punto mi è scattato qualcosa dentro che mi ha spinto a reagire: non volevo rinunciare ad un sogno per le mie paure!
- Mi complimento per il coraggio e la voglia di superare i tuoi limiti. Una volta presa la decisione, è stato facile da subito?
Assolutamente no, all’inizio è stata dura. Avevo difficoltà a dormire perché sentivo dei rumori a cui non ero abituata – i suoni del bosco e dei suoi animali – che alimentavano pensieri non sempre positivi. Inoltre questa completa solitudine talvolta mi faceva sentire come abbandonata a me stessa, senza avere vicino qualcuno a cui far riferimento.
- E oggi è ancora così?
No, adesso è un’altra storia: quei suoni mi cullano e mi fanno sentire protetta.
- Come è avvenuto questo cambiamento?
Un giorno ha iniziato a nevicare parecchio e dal paese non riuscivo più a salire con la macchina per la strada di casa mia. Così ho dovuto lasciarla e proseguire a piedi. Sentivo molta paura, nel buio immaginavo potessero succedermi cose terribili. Poi, ad un certo punto, è avvenuto qualcosa di inaspettato. Come se avessi toccato il fondo ed è affiorata una sensazione di pace e tranquillità.
- La paura non c’era più…
Sì esatto la paura non c’era più!
- Sai qual è la cosa che mi ha sempre colpito della paura? Il fatto che il più delle volte è legata ai nostri pensieri. Abbiamo il ricordo di una brutta esperienza, temiamo che possa verificarsi di nuovo e, mentre siamo fermi, nella nostra testa già si sono prodotti decine di scenari possibili! Se riusciamo a vivere il presente invece, ci accorgiamo che abbiamo le capacità per gestire qualsiasi cosa accada e ci riscopriamo più forti e talentuosi di quanto immaginavamo!
Sì è così, quest’esperienza mi ha arricchito, mi ha fatto guadagnare maggiore fiducia in me e mi ricorda ogni giorno di essere presente e in contatto con ciò che avviene dentro e fuori di me.
- Che cosa consigli a chi vorrebbe iniziare un progetto a cui tiene ma si sente frenato dalla paura?
Consiglio di lasciarsi andare, di seguire il flusso e vedere quello che succede. Per imparare a vivere il presente e non far vagare la mente potrebbe iniziare con delle semplici passeggiate nella natura e porre attenzione a ciò che vede, a ciò che ascolta.
- Grazie A. la tua testimonianza è stata preziosa.
Grazie a te Giulia.
Se anche voi avete storie coraggiose da condividere scrivetemi, se invece volete essere accompagnati a superare timori che vi separano da un vostro progetto, potete provare il coaching