Ho conosciuto Giulia al Corso di coaching organizzato dalla TPCleadership alcuni anni or sono. In quell’occasione ho apprezzato il suo modo di essere coach. Nel primo semestre del 2018 ho fatto un percorso di peer-coaching scaturito da una sua idea/proposta. Ho accettato perché mi è parsa l’occasione giusta per affrontare con lei alcune criticità che riguardavano la mia vita personale e professionale.

La quotidianità della vita fisica era disturbata da dolori alla colonna vertebrale molto intensi e continui. Questo disagio influiva sul mio stato emotivo immettendovi una forte dose di incertezza e d’incapacità al problem solving. Questi atteggiamenti influivano anche sulla mia vita lavorativa. Essa era caratterizzata dalla mia attività storica di medico internista/endocrinologo e dalla mia “nuova vita professionale” di caoch con grande attenzione all’aspetto biologico. Nel 2018 mi sono soprattutto dedicato ad incrementare questo secondo impegno divenuto ancora più ampio con la creazione anche di un’associazione di coaching. Ho quindi affrontato con lei le molte criticità gestionali che sono sorte a seguito della nascita di questo progetto ambizioso.   Ci sono stati molti momenti importanti di questo percorso. Tre mi hanno soprattutto colpito.

  1. la definizione del contratto – Giulia ha subito ben chiarito le modalità dei nostri incontri e lo scambio vicendevole di sessioni e che esse si sarebbero concluse entro 6 mesi.
  2. la definizione degli obiettivi – Giulia mi ha chiesto con modalità dirette e chiare di riflettere su quali erano i miei obiettivi del percorso e nello stesso modo mi ha aiutato a ben definirli anche in ogni sessione.
  3. La variazione di stile – sono stato affascinato dalla creatività con la quale ogni sessione cambiava stile di coaching rendendo quindi il percorso vario e “leggero” senza essere in alcun modo superficiale.

Questi tre aspetti, tra i molti altri mi hanno consentito di raggiungere una maggiore consapevolezza razionale ed emotiva delle criticità e mi hanno permesso di avere intuizioni produttive. Veramente affascinanti sono stati i momenti di raccoglimento prima di iniziare la sessione!! Da essi scaturiva immediatamente una forza per l’essere presenti che Giulia diffondeva e che le permetteva di creare con molta rapidità e facilità un ambiente sicuro, accogliente e di supporto. Grande era la sua empatia che le permetteva un ascolto approfondito sul verbale, paraverbale e metaverbale. Intensi sono stati i momenti in cui ha stimolato il cambio delle mie posizioni percettive: ho visto gli avvenimenti in modo del tutto diverso. Mi è stato, quindi, possibile decidere le nuove azioni intraprendere. Molto spesso sono restato sorpreso dalla capacità di Giulia di porre domande potenti e di “giocare” anche con le metafore e di ben gestire lo story telling. Tutto questo mi ha permesso di acquisire non solamente una maggiore consapevolezza (come già detto), ma anche di assumermi con serenità la responsabilità del nuovo percorso professionale da intraprendere. Sono quindi grato a Giulia per quanto acquisito nel percorso.

Alberto Matcovich

Medico e Coach

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