Vorresti cambiare città ma non sai da dove cominciare? O magari ti stai dicendo che è tardi, che queste sono scelte da fare a 18 anni? Ebbene, questa testimonianza potrebbe fare al caso tuo. Scopri come una donna di 47 anni è riuscita ad organizzare il trasferimento all’estero di tutta la sua famiglia ed ha magistralmente superato le sfide di questa fantastica rivoluzione!

  1. Qual è stata la cosa più coraggiosa che hai fatto?

La cosa più coraggiosa che ho fatto è stato cambiare tutta la mia vita a 47 anni: cambiando lavoro, cambiando  città, cambiando  Paese.

  1. Descrivi la situazione

Mi sono resa conto di avere l’impressione che la mia carriera fosse un po’ bloccata, che c’erano tante cose che non mi andavano bene nella mia città, insomma non ero pienamente soddisfatta… anche se in generale avevo un’ottima qualità della vita, lavoravo in una bellissima azienda, avevo un bellissimo lavoro; ma sentivo che desideravo di più, che non ero pienamente felice e pienamente soddisfatta della mia situazione. Tra le motivazioni che mi hanno spinto a farlo, anche il fatto che volevo offrire a mia figlia l’opportunità di fare un’esperienza all’estero e di vedere quanto sia importante adattarsi a una cultura diversa e capire che ci sono modi diversi di vivere e di affrontare le cose.

  1. Che cosa ti frenava?

La paura del cambiamento, la paura di lasciare una situazione stabile – un Paese, una città, una cultura che conosco benissimo – per andare a fare un salto nel vuoto, andando in un Paese, la Francia, molto diverso dall’Italia. Il freno più grande era la paura del buio, la paura di fare un salto e trovarsi poi in difficoltà.

  1. Come hai superato l’ostacolo?

Mi sono detta che ci vuole coraggio nella vita perché nulla arriva gratuitamente, che bisogna avere il coraggio di spingersi al di là della propria zona di comfort e che dovevo smettere di lamentarmi e diventare motore del mio cambiamento. Ne avevo abbastanza di vedere che certe cose non andavano avanti, di vivere in una città con la spazzatura ad ogni angolo di strada o dove le persone parcheggiano in doppia fila e non ti chiedono nemmeno scusa. Invece di lamentarmi mi sono detta: “Proviamo a vedere se c’è altro!”

  1. Come ti sei sentita dopo averlo fatto?

Inizialmente mi sono sentita malissimo perché mi sono resa conto che lasciavo dietro di me una marea di amici, un lavoro bellissimo, lasciavo Roma, una città che amavo profondamente. Poi, appena arrivata a Parigi benissimo: due ore dopo avevo già capito che avevo fatto la cosa giusta, che mi sentivo a mio agio malgrado fossi in una città e un Paese nuovi… In fondo l’essere umano è adattabile e dopo le prime ore, dopo aver trovato i tuoi punti di riferimento è tutto più facile! Oggi sono una donna felice e soddisfatta per aver fatto questa scelta così coraggiosa.

  1. In che modo la tua vita/il tuo lavoro è diversa/o adesso?

Ho la gioia di aver vissuto 3 anni e mezzo a Parigi, di essere stata in grado di adattarmi in una realtà lavorativa completamente nuova, con ritmi e con esigenze diverse; al tempo stesso mi sono sentita a casa abbastanza velocemente, anche a Parigi. Certo, all’inizio è stata dura perchè la cultura è profondamente diversa, le persone agiscono in modo molto diverso… ma al tempo stesso alcune cose le ho trovate  migliori. E magari altre mi mancano… però scoprire un Paese nuovo, un modo diverso di vivere e lavorare è una grandissima ricchezza. Oggi mi sento anche orgogliosa di me perché ho avuto coraggio e sono stata ripagata. Dopo Parigi, ho avuto una nuova opportunità di lavoro a Bruxelles e sono partita per una nuova avventura e per un cambiamento professionale ancora più radicale! Il bello è che quando hai avuto il coraggio di un grande cambiamento la prima volta, dopo non ti fa paura più niente perché sai che il salto in realtà non è nel buio ma verso bellissime ed eccitanti novità! Oggi sono felice, perché avendo trovato il coraggio di chiedermi cosa volevo veramente da me stessa e dalla mia professione, finalmente faccio un lavoro che mi piace al 100%.

  1. Cosa consiglieresti ad altre persone nella stessa situazione di partenza?

Consiglierei di non aver paura di fare un salto nel buio perché tanto, male che vada, si può sempre tornare indietro. Dall’altro lato invece, il coraggio di affrontare un grande cambiamento e di rimettermi in gioco mi ha portato la gioia di avere una vita che mi soddisfa pienamente. E quanto a mia figlia, dopo il liceo in Francia ora ha iniziato l’Università ad Amsterdam, quindi anche lei ha imparato ad adattarsi ed é diventata una felice cittadina europea come i suoi genitori!

8. Grazie D. la tua esperienza sarà preziosa e d’ispirazione per molti!

Grazie a te Giulia per avermi dato l’opportunità di parlarne.

Se avete anche voi storie di coraggio da raccontare contattatemi, se invece avete in mente un grosso cambiamento e desiderate essere supportati, potete provare il coaching.

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