Soft skill training
L’attuale panorama lavorativo è caratterizzato da una crescente complessità, basti pensare a come le nuove tecnologie hanno modificato il modo di gestire le attività.
Le organizzazioni non sono più pensabili come un sistema chiuso, bensì aperto a variazioni esterne ed interne: la sola mobilità del mercato ha forte impatto sull’organizzazione aziendale.
In questo scenario complesso non basta più avere conoscenze tecniche e sapere come fare le cose, ma è necessario sapersi comportare, saper evolvere e più in generale saper “essere”.
È per questo che i training che funzionano meglio sono quelli che allenano le cosiddette
soft skills (anche dette competenze trasversali) come stress management, comunicazione efficace, orientamento al cliente, e così via.
Il metodo migliore per allenare competenze e non solo aumentare conoscenze è quello esperienziale, che permette ai partecipanti di interagire in un contesto analogo a quello lavorativo.
Per massimizzare l’efficacia del training e pertanto facilitare l’apprendimento a più livelli (cognitivo ed emotivo), i training che propongo sono costruiti sulla base del modello di apprendimento di David Kolb
Così si passa da un momento di sperimentazione attiva (role playing), ad uno di riflessione sulle dinamiche accadute (o non), per continuare con la fase di contestualizzazione attraverso teorie psicologiche o filosofiche attinenti e finire con la sollecitazione del pensiero analogico (applicazione pratica degli apprendimenti nel contesto lavorativo).