Il simbolo dello yin e yang nasce nella filosofia cinese. Significa molte cose, le più importanti delle quali sono:
- le persone hanno zone di luce e di ombra che sono interconnesse tra loro: non è possibile agire sull’una senza chiamare in causa anche l’altra
- non esiste ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma ciò che funziona meglio per una determinata persona in un determinato momento
- tutto cambia e si trasforma: più si è in armonia con il cambiamento e più si generano risultati positivi
Ho scelto di applicarlo alle organizzazioni e soprattutto alle persone nelle organizzazioni perché mi sembra risolva problemi molto importanti, come:
- quello del talento: non è molto difficile individuare il talento delle persone, ciò che è più difficile è capire come vi si possa accedere, perché spesso è come se vi mettessimo sopra dei “tappi” che sono le nostre zone d’ombra (yang)
- quello del diversity: il problema più grosso nelle relazioni tra le persone è scambiare la propria opinione con la realtà dei fatti ed essere pronti a battersi per la “giustezza” di questa opinione
- quello della resistenza al cambiamento: abbiamo paura di ciò che non conosciamo e siamo naturalmente portati a mantenere lo status quo opponendoci a ciò che è nuovo.
In che modo il metodo yin e yang risolve questi problemi?
- il problema dei talenti: attraverso quest’approccio si individuano non solo le zone di luce di una persona ma anche quelle in ombra. Si lavora perciò su una trasformazione più profonda che permette di sbloccare e accedere a pieno al proprio potenziale.
- il problema del conflitto: si allenano le persone a cogliere la relatività di tutte le opinioni e ad essere pronti per un mindshift.
- il problema del cambiamento: si allenano le persone a “stare” nel cambiamento attraverso la formazione esperienziale più che a pensarlo e a tirarne fuori i benefici, così da creare un circolo virtuoso perché siano esse stesse a volerlo attivare.